
Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

skkstories_53 Lo scrittore afferrò un foglio e lo stese sulla scrivania. Mossa con maestria, la penna scorreva sulla superficie candida e leggermente ruvida. Invisibili all’occhio ma non alla mente, i tratti delineavano parole mai espresse. Una voce silente e allo stesso tempo assordante declamava congetture e conclusioni, un soliloquio dal sapore notorio.Arrivato alla fine, lo

skkstories_52 Stand by me, pt. 2 Inserì il biglietto nella convalidatrice automatica fino a toccare il fondo della fessura. Leggera pressione verso destra. Nessuno scatto. Tirò fuori il biglietto e ripeté la manovra. Ancora nulla, il piccolo schermo a cristalli era spento. Passò alla macchinetta a fianco, ma anche questa non diede segni di vita.

skkstories_51 Stand by me, pt. 1 «Germana, esco a comprare le sigarette!»Lei fa per ribattere «Ma se non hai mai fumato?!», ma è troppo tardi.Lui è già uscito. Non tornerà più. Parlare in poche pagine di una vita intera non è una questione di poco conto. Non è un’impresa che capita tutti i giorni. Tuttavia,

skkstories_50 Quando si scoprì che il virus era in grado di sopravvivere sulle superfici inanimate, gli smartphone vennero abbandonati in attesa che la batteria si scaricasse. I saccheggi durarono ancora una settimana, poi gli scaffali dei supermercati rimasero vuoti per sempre. La gente corse a rifugiarsi a casa, questa volta per davvero. Le fabbriche si

Tratto da tante piccole storie tristi (e vere) skkstories_50, pt. 2 DRIIIN!«Pronto, Gabriele?»«Dimmi, mamma.»«State partendo?»«Sì, mamma.»«Ah, ok. Ma siete tutti insieme? Ci sono i professori?»«Sì, sì.»«Va bene. Mi raccomando: non stare in zone troppo affollate e non stare dove la gente può starnutire troppo».«Ma sì, mamma, è carnevale.»«Eh, lo so. Però stai attento, ché con

Tratto da tante piccole storie tristi (e vere) skkstories_50, pt. 1 ZAP! Sale a 1.500 il numero di vittime da Coronavirus. Intanto, nonostante i tre casi confermati in Italia siano in quarantena allo Spallanzani, nel territorio è scoppiata la psicosi. Le farmacie vengono prese d’assalto in cerca delle mascherine. Numerosi i casi di isteria nei

skkstories_49 Sono la tua peggiore paura, la tua guerra interiore, la tua mancanza di prospettive.Sono la minaccia del futuro, il pericolo del presente, la reminiscenza di un passato scomodo.Sono la conseguenza della tua corsa, del tuo arrivismo, della tua mancanza di scrupoli.Sono il tuo divertimento annoiato in una notte vuota.Sono il bracciolo al centro di

skkstories_48 Immagina la rabbia nei confronti dei soprusi subiti (reali o creati ad arte che siano), l’individuazione di un nemico, l’erezione di un muro a protezione, il rastrellamento dei residui.Tu non te ne preoccupi, hai le tue scarpe. Esse ti proteggono dalle intemperie e dai geloni, sono fuoco per i tuoi piedi. Ogni giorno, tornato

skkstories_47 Vedere le strade deserte fa sempre un certo effetto. Il silenzio, quello vero, è come un macigno impossibile da sollevare, soprattutto in una metropoli. Ancora non riesco ad abituarmici, tanto avevo le orecchie immerse in un costante brusio grondante vita. Ora mi sembra di essere sordo, quasi non sento i miei passi striscianti tra

skkstories_46 Quando il giudice ha emesso la sentenza, non ho esultato. Non che la cosa non mi facesse piacere, sia chiaro, è solo che provavo una strana pace interiore. Da quel momento in poi, anche per la legge, sarei stata solo Anna, nonostante io mi senta Anna da così tanto tempo che non ricordo nemmeno
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