
Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

skkstories_35 È stato quando ho finito di leggere il mio primo libro dei «Piccoli Brividi», ne sono sicuro. Si trattava di Il fantasma senza testa. Storia semplice, nulla di particolare. Tuttavia, sfogliando le pagine, provai un brivido. Le descrizioni non rompevano il ritmo della narrazione e le atmosfere erano perfette, tanto da costringermi ad alzare

skkstories_34 L’assenza di una qualsiasi sfumatura al di fuori del bianco e nero l’aveva momentaneamente interdetto. Strizzò gli occhi più e più volte. Tutto, intorno a lui, aveva acquisito un contorno arrotondato. Pieno o vuoto, nessuna via di mezzo.Un altro a sola china?, e subito scansò la nuvola.Lo specchio sulla porta rifletteva la sua figura.

skkstories_33 «Ehi, l’hai visto?»«Chi?»«Come chi… Quello là.»«…»«Ah, ok. E che ci fa qui?»«Ma ti pare?!»«Lo sa che non è il suo posto?»«Lo spero per lui.»«E come ci sarà finito?»«Di certo ce lo hanno portato. Come farebbe a muoversi senza avere le gambe?»«Sì, deve essere così.»«Nemmeno noi abbiamo le gambe, e infatti non ci muoviamo dal

skkstories_32 SCENA 1 Museo del Belvedere. Vienna.L’inquadratura si apre sulla sala de “Il bacio” di Klimt. Il dipinto è dall’altra parte della stanza. Sotto al dipinto, distante un paio di metri, siede a terra un gruppo di visitatori. A destra del dipinto, la guida espone la presentazione.Una leggera luce diurna entra dalle tende leggermente scostate,

skkstories_31 Tutto il mondo connesso, lei no.Chi è il vero asociale? «The day is my enemyThe night my fave» E. (soundtrack: The Prodigy – The Day Is My Enemy)

skkstories_30 «Dillo.»«Cosa?»«Lo sai…»«Taci, va’. Guarda qua, piuttosto. Ti rendi conto di chi ci governa?»«Ahf… Cos’ha scritto oggi?»«’Sto imbecille. Pane e nutella, cappuccini, “Buona domenica, Amici” e poi giù a vomitare odio contro negri e “sinistri”.»«E tu che lo segui…»«Ma sì, lo faccio solo a tempo perso.»«…»«Che poi, tempo perso ‘sto paio di palle. Perché i

skkstories_29 Un ricordo è come una bolla. Trasparente, leggera. L’immagine al suo interno è convessa, fotografia di uno sguardo dal sonoro ovattato. Ricordo che durante l’ultimo viaggio a Praga mi è stata posta la domanda: «Ma come fai a ricordarti così bene tutti i luoghi e le strade?»Non ho saputo rispondere subito, anche perché non

Racconto di Natale skkstories_28 «Ma sì, vedrai che arriva» sbuffa mio fratello portando in cucina i piatti sporchi.È la Vigilia di Natale, e per la prima volta abito in una città che non è la mia.Babbo Natale riuscirà a trovarmi?Andando via da Gemona non gli ho lasciato né un biglietto, né un’indicazione. Gli ho scritto la letterina,

Racconto di Natale skkstories_27 .I. Come nei migliori film di Natale, la mia storia inizia in una cittadina coperta di neve. Da quelle parti non si era mai vista una nevicata del genere. Le scuole avevano chiuso qualche giorno prima e in molti, tra gli adulti pendolari, avevano deciso di non andare al lavoro. Se

skkstories_26 Scrivere di sé stessi è, senza dubbio, la cosa più difficile per uno scrittore.Quanta verità, tra le righe, e quanta finzione?Non è banale pensare a una similitudine con l’azione di guardarsi allo specchio. Prima di tutto serve trovare il coraggio di sostenere il proprio sguardo, il che porta a chiedersi se il fondamento delle
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