
Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

skkstories_45 Lascio questo ultimo pensiero solo per me, aggrappandomi con dita tremanti agli ultimi residui di sanità mentale. Provo a immaginare l’aroma della mia miscela da pipa preferita, quel dolce aspro che da sempre accompagna i miei pensieri; una punta di latakia che affumica e arricchisce il tutto con i suoi sentori di spezie orientali.

La luce come vita. Ovunque. skkstories_44 Cominciò tutto al tramonto.Non appena il cielo cominciò a sfumare in giallo e arancione, E. si accorse che non era più ora di indugiare. Scattò una foto. Ne elaborò il testo. Questo sarebbe rimasto in un angolo nascosto del cervello fino al ritorno. La luce. Ecco cosa l’aveva colpito.

skkstories_43 Ultimo sorso. Ennesima bottiglia. È ora di andare a casa, vecchio.Lascia un obolo sul banco. Una promessa di pagamento.«Segna!»La porta si chiude alle tue spalle. Intorno solo il silenzio della notte. Una lieve brezza muove le cartacce abbandonate sull’asfalto. I lampioni immergono la strada in un filtro giallo. L’ultima isola di lucidità ti suggerisce che

skkstories_42 «Siamo in Italia!»Ogni volta, nella voce di papà, si poteva avvertire un misto tra tristezza e sollievo. Tristezza perché il confine era una linea di demarcazione che sanciva l’abbandono, seppur temporaneo, di quella che per noi era diventata casa. Sollievo per essere quasi alla fine del viaggio, sebbene da Tarvisio a Udine mancasse ancora

skkstories_41 Ogni giorno salgo lassù. Posiziono la scala, salgo i trenta pioli e immergo lo straccio nel secchio pieno di acqua e sapone. Una passata. Strizzo lo straccio. Seconda passata. Passo il vetro con l’asciugamano che porto attorno al collo. Infine afferro il secchio, scendo in un concerto di scricchiolii e, una volta a terra,

skkstories_40 Il giovane camerata, chiusa la porta alle spalle in un giusto moto di pudica riservatezza, abbassa l’onomatopeica cerniera e afferra la solida e generosa terga italica, sempre pronta a deliziare le gentil donzelle per fare un servizio al Paese.Un eroico sforzo ed ecco che una fontana di colore giallo paglierino si infrange nell’orgoglioso vespasiano.

skkstories_39 Successe che ero in macchina. Stavo tornando dal lavoro, fermo al semaforo, i finestrini abbassati. L’unica bava d’aria, rovente. La maglietta, una sottiletta umidiccia tra schiena e sedile.Mi guardavo attorno, in cerca di un qualsiasi dettaglio che potesse distrarmi dalla canicola padana. Ecco, allora, che gli occhi si soffermarono sullo specchietto retrovisore: una Audi
skkstories_38

skkstories_37 La storia è quella di una passione, di giorni e notti intere passate ad ascoltare e riascoltare cassette ormai consumate. Di cd masterizzati, titoli scritti con l’evidenziatore; tutto fa brodo. Di serate passate nei peggiori buchi grondanti umanità per seguire qualche band locale, dei primi concerti in cui capisci che la folla è una

skkstories_36 Quando svisceri talmente tanto da riuscire a vedere il fondo, vuol dire che devi fermarti. Un po’ come succede con i caffè dei distributori automatici. Roventi, per nulla invitanti ma necessari per recuperare quanto basta. E sul più bello che riesci a godertelo, il fondo del bicchiere ti fissa. Vuoto. Il primo anno di
© 2025 Emanuele Secco
P.IVA 05029490231