
Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

E se le birre che tieni in dispensa parlassero tra loro, come pensi ti vedrebbero?

Film, serie TV, musica, libri e anche videogiochi, il marketing della nostalgia ha investito ogni settore della creazione di contenuti. Qual è il confine tra citazionismo e pretesto per attirare il pubblico?

«Pronto? Sono io. La fermo subito. Se foste l’ENEL, dovreste avere tutti i dati della mia bolletta compresa la mia mail.

Cinque attori e un autore deceduti. Una sceneggiatura rimasta nel limbo. Una leggenda maledetta che ancora aleggia nelle case di produzione cinematografiche. Questa è la storia di Atuk.

La recente revisione delle opere di Roald Dahl ci lascia una sola certezza: edulcorare il passato non è la via per l’inclusività ed è un precedente pericoloso per il rapporto tra editore e autore

«Gli uomini si lavano come sanno, medicano le loro ferite come sanno, trovano pertugi in cui insinuarsi, silenziosi, in punta di piedi, pur di non incontrare se stessi, nemmeno per caso.» (Daša Drndić, Trieste: un romanzo documentario, Bompiani, Milano, 2015, pp. 425-426) Devo ammettere che mentre leggevo Trieste non avevo alcuna idea su come l’avrei…

Non è passata nemmeno una settimana dalla caduta ufficiale del governo Draghi, che già la realtà di questo titolo si è palesata in tutta la sua pesantezza. Se devo fargli le pulci, trovo appropriato correggere il tempo verbale: questa è già la campagna elettorale più ridicola della storia, e non serve aspettare il 25 settembre…
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