Trieste: un romanzo documentario (Daša Drndić, 2015)

«Gli uomini si lavano come sanno, medicano le loro ferite come sanno, trovano pertugi in cui insinuarsi, silenziosi, in punta di piedi, pur di non incontrare se stessi, nemmeno per caso.» (Daša Drndić, Trieste: un romanzo documentario, Bompiani, Milano, 2015, pp. 425-426) Devo ammettere che mentre leggevo Trieste non avevo alcuna idea su come l’avrei Continua a leggere Trieste: un romanzo documentario (Daša Drndić, 2015)

Di lettura e diritto alla disconnessione

Una riflessione nata grazie a una passeggiata dettata dalla frustrazione Questi sono i momenti in cui vorrei avere una sigaretta tra le labbra, poi mi ricordo che l’unico tabacco a portata di mano è sotto forma di aroma estratto e allora mi accontento di qualche boccata dalla sigaretta elettronica.Sono anche i momenti in cui, considerato Continua a leggere Di lettura e diritto alla disconnessione

Questa sarà la campagna elettorale più ridicola della storia

Non è passata nemmeno una settimana dalla caduta ufficiale del governo Draghi, che già la realtà di questo titolo si è palesata in tutta la sua pesantezza. Se devo fargli le pulci, trovo appropriato correggere il tempo verbale: questa è già la campagna elettorale più ridicola della storia, e non serve aspettare il 25 settembre Continua a leggere Questa sarà la campagna elettorale più ridicola della storia

Se non hai niente da dire, non dire niente

Una breve fuga dal pensiero del pensiero forzato, pt. 2 Vale un po’ per tutto, e la costanza su cui si fondano le meccaniche social rende questo titolo necessario. Si arriva sempre a un punto in cui è inutile sforzarsi di far scorrere la penna sul foglio. Le parole vengono male, striminzite, slavate, tirate come Continua a leggere Se non hai niente da dire, non dire niente