EMANUELE SECCO

Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

L’uomo che beve

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L’uomo che beve ti guarda.
In coda dal panettiere, poi devi portare il figlio a scuola, poi al lavoro. Per lui sei solo parte di un formicaio fatto di attività incessanti che ti prosciugano fino all’ultimo nervo.
L’uomo che beve ti guarda.
Lassù tutto è perfetto.
Aria.
La cenere dell’ultima sigaretta cade sui pedoni ignari.
Chissà come sarà, pensa.
Un sorso a metà. La bottiglia è finita, la lascia cadere.
Un colpo di reni. Le frange della giacca si agitano, ora sono libere dalla seduta.
Il rumore di vetri infranti preannuncia la discesa. Tutti alzano gli occhi verso di lui, sagoma contrastante nel cielo grigio.
Pochi secondi.
Sono arrivato.
Prima un tonfo, poi il silenzio. Niente lacrime per lui, non per uno che si è schiantato tra la coda che assedia il panificio.
Devi portare il figlio a scuola. Affrettati.

E.

(soundtrack: Five Finger Death Punch – A Little Bit Off)


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