La devianza argomentativa

Cruccio e cancro della comunicazione

Ammettilo: la devianza ti fa comodo. Non solo sui social, essa ha investito dialogo ed esposizione in tutti gli aspetti della vita quotidiana. È stato anche un neologismo per definirla più brevemente: benaltrismo.
L’argomentazione, caratteristica principale di una discussione, ha lasciato il passo a un ibrido di dichiarazioni e ritornelli onnipresenti che inquinano la semplice esposizione del fatto di interesse. Il ragionamento viene bandito in favore del cambio di direzione, molto più semplice quando tocca difendere la propria posizione.
Per quanto mi riguarda, ho perso il conto delle volte in cui ho assistito a tale oscenità.

La deviazione, come dirottamento dalla strada ordinaria, avviene quando si cerca di mettere in discussione un particolare tema. L’utente principale propone la propria tesi, mettendo in dubbio le argomentazioni messe in atto dalla controparte. Fin qui, tutto bene, anche perché è la normale prassi per l’avvio di un dialogo costruttivo.
A fronte di un pugno di risposte effettivamente valide lasciate da utenti che espongono le proprie ragioni, il più delle volte si tenterà di sviare il discorso distraendo l’attenzione dall’argomento principale.

L’attività di critica, intesa come analisi di un particolare evento, muore di fronte a risposte quali «E allora il PD?» (o Lega o Movimento 5 stelle), «Vedessi gli altri», «Eh, però anche gli altri».
Chi risponde può anche essere conscio delle proprie colpe o al massimo avere la sensazione che qualcosa non va, ma preferisce deviare il discorso su altri lidi. È un modo per tirare in ballo l’avversario, reo anch’egli di atti poco chiari o ritenuti illegittimi, sminuendo così le colpe della propria parte.
È il caso in cui il concetto di devianza assume un altro significato, rispetto a quello più comune, configurandosi come disagio legato a una non conformità nei confronti delle buone norme riguardanti la discussione.

Il mio disagio rispetto a tale forma di comunicazione sta tutta nella sua legittimazione. Oggi, più che mai, si propugna la devianza come soluzione ai propri problemi. Non ti riesce una cosa? Facile, passa ad altro. Non spaccarti la testa su un problema, devia l’attenzione su qualcosa di diverso.
E cos’è la devianza se non la morte del piacere e dell’impegno legati alla discussione?

Ti invito a rifletterci su, poi dimmi pure cosa ne pensi con un commento.

E.

p.s Nello screenshot in alto, un ottimo esempio di quanto appena esposto.

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