EMANUELE SECCO

Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

Opinione

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SCENA 1

Museo del Belvedere. Vienna.
L’inquadratura si apre sulla sala de “Il bacio” di Klimt. Il dipinto è dall’altra parte della stanza. Sotto al dipinto, distante un paio di metri, siede a terra un gruppo di visitatori. A destra del dipinto, la guida espone la presentazione.
Una leggera luce diurna entra dalle tende leggermente scostate, ma l’illuminazione della sala è più forte.
Da destra compare un uomo di mezza età. Giacca nera casual, macchina fotografica nella mano destra. Guarda dritto davanti a sé.

VISITATORE
(voce fuori campo)
«A me, “Il bacio” ha sempre fatto schifo.»

Piega la schiena in avanti. Inquadra ciò che ha davanti e scatta una foto.

NARRATORE
«Soggettività, decisamente il mio peccato preferito…»

E.

(soundtrack: Dmitri Shostakovich – Jazz Suite No. 2: 6. Waltz II)

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