Flamenco

skkstories_11

Ascolta.
Le dite sfiorano le corde.
L’arpeggio, come un’onda, trascina le membra.
L’assolo, dritto dal cuore.
Flamenco.

Il sentiero è ripido. Polveroso.
Sassi che bucano le suole.
Vesciche. Dolore.
Devi andare avanti.

Il sudore luccica. Cola a terra.
Sole cocente. Risuonano grilli tutto intorno.
Un passo. Un altro.
Ti manca l’aria. Respiro pesante. Ti gira la testa. Ti senti svenire. Tuttavia, devi andare avanti. Non puoi fermarti ora. Ripartire, poi, sarebbe impossibile.
Vai, continua.

Lei è là, in cima. Unica isola d’ombra. Fresca. Ventaglio. Pur lontano riesci a sognarne ogni particella d’aria mossa.
Vestito rosso. Il sangue che ti scorre nelle vene. Affaticato, anche lui, prega per un attimo di riposo.
Dietro gli occhiali da sole, uno sguardo. Severo. Lo senti tutto sulle spalle. Ti schiaccia il volto a terra. Ingoi polvere e saliva.
Sei arrivato. Non ci sarà riposo.
Chitarra in lontananza.
Lei muove un primo passo, minaccioso. Le braccia, sinuose, compiono cerchi ipnotici. I fianchi, suadenti e liberi da qualsiasi costrizione, ti annebbiano la vista.
Stremato, rispondi alla danza. Difesa. Offesa.

La speranza di un bacio. Assolo nel vento.
Flamenco.

E.

(soundtrack: Hans Zimmer – Nyah And Ethan)

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