EMANUELE SECCO

Copywriter, food writer, social media manager, scrittore freelance

Evitare opinioni e commenti compulsivi sui social: un manifesto in 5 punti (più uno)

Da quando l’essere umano si è sentito legittimato a far sapere al mondo la propria opinione, i social e la vita reale sono diventati un ricettacolo di commenti e opinioni compulsive e spesso offensive. In questo manifesto ti propongo una soluzione

manifesto opinioni commenti social media emanuele secco scrittore copywriter

Conobbi mia moglie 15 anni fa su MySpace e lo stesso anno mi iscrissi a Facebook. Il mese scorso Twitter mi ha ricordato che il mio profilo è un adolescente (14 anni) e il prossimo 31 ottobre l’account Instagram compirà 11 anni.

Oltre a essere un buon modo per tenere d’occhio il passare del tempo, questi numeri mi aiutano a tirare le fila. Cosa sono stati Internet e i social media nella mia vita?

Questo mondo mi ha sempre attirato per un motivo: la possibilità di scrivere e farsi conoscere tramite le proprie parole. Ogni profilo, infatti, è una potenziale vetrina in cui ognuno di noi può riversare i propri pensieri e interagire con quelli degli altri, un’espressione virtuale di una personalità reale. Peccato che le cose siano sempre andate nel modo sbagliato.

Il problema

Da una parte non riusciamo più a decidere cosa dare in pasto alle piattaforme e cosa, invece, tenere privato, dall’altra si assiste a un continuo imbarbarimento del dibattito. Il fatto di esprimersi in un ambiente protetto (il dispositivo in utilizzo) è uno dei motivi principali per cui ognuno si sente in diritto di dare fiato a qualsiasi tipo di opinione, e più questa è scabrosa più entrerà in circolo negli algoritmi che determinano la visibilità di un contenuto; il risultato è un ciclo in cui, post dopo post, l’essere umano non può più fare a meno di esprimere il proprio parere su qualsiasi argomento gli capiti sott’occhio. Ecco, allora, comparire i tuttologi, i post indignati, le condivisioni di fake news e tutte le altre tipologie di contenuti che si guadagnano la propria fetta di realtà influenzando il comportamento delle persone nella vita di tutti i giorni.

Come uscire dal cerchio?
Stanco di vedere ogni singolo social cadere sotto la pratica del commento a tutti i costi, ho deciso di stilare un manifesto in 5 punti (più un bonus) che può aiutarti a migliorare il tuo comportamento online e nella vita di tutti i giorni.

manifesto opinioni commenti social media emanuele secco scrittore copywriter testo

1. La tua opinione non è fondamentale

Prima di scrivere un post dovresti porti tre domande:

  • voglio scrivere perché penso di avere qualcosa da dire o solo per inserirmi nelle tendenze?
  • il mio post è frutto di un ragionamento o un gesto compulsivo?
  • cosa posso aggiungere alla discussione?

Noterai che cercando le risposte hai già allontanato le dita dalla tastiera.
Se sei davvero convinto di pubblicare qualcosa, vai al punto 2.

2. Non parlare di cose che non conosci

La tua opinione non è sacrosanta. Checché se ne dica, esistono opinioni giuste e opinioni sbagliate; le prime sono supportate da dati e fatti, le seconde sono semplici e istintive (e proprio per questo molto seducenti).

Se vuoi parlare di un argomento, assicurati di saper rispondere a chi vorrà criticare il tuo punto di vista. Per farlo, poniti queste domande:

  • conosco l’argomento?
  • sono informato?
  • posso citare dati a sostegno?

3. Non polarizzare

Se sei proprio deciso a parlare di qualcosa, non dividere il mondo in bianco e nero. Analizza, approfondisci, mettiti in discussione e ricorda che il primo che può sbagliare sei tu.

4. Prima di commentare, pensa

E fai lo stesso prima di condividere, scattare o semplicemente lasciare una reazione. Molti contenuti presenti sui social vogliono far leva sulla tua indignazione, quindi tieni a bada le tue emozioni e chiediti se ne vale davvero la pena.

5. Mantieni la tua privacy

Non vivere la vita una pubblicazione alla volta. Vivi, assapora, assorbi, apprendi e medita, queste devono essere le tue priorità.
Ripeti con me: io non sono il mio profilo e la mia vita non è misurabile con il numero di “mi piace”.

6. Staccati da quel telefono (bonus)

La sovrabbondanza di stimoli a cui sei sottoposto è il motivo principale per cui compi tutto il contrario di quello che ti ho consigliato.
Allontanati dal computer, spegni il tablet, abbandona il telefono e vai a camminare. Vedrai che gli effetti positivi non tarderanno ad arrivare.

Conclusioni

I punti che ti ho appena elencato non sono solo un buon modo per vivere i social media, ma trovano applicazione anche nella vita reale. Sebbene all’inizio possa essere difficile seguirli, provando e riprovando acquisirai un’ottima abitudine.

So benissimo che dire la tua e ricevere supporto ha un effetto gratificante sul tuo umore, ma fidati se ti dico che spesso il mondo apprezza molto più il silenzio piuttosto che parole scritte o dette per puro egocentrismo.

In conclusione, ti lascio un ultimo punto su cui riflettere: godere della libertà di esprimere il proprio pensiero non vuol dire essere libero di sparare baggianate.

Emanuele

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da EMANUELE SECCO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere