Bottle/Family

skkstories_43 Ultimo sorso. Ennesima bottiglia. È ora di andare a casa, vecchio.Lascia un obolo sul banco. Una promessa di pagamento.«Segna!»La porta si chiude alle tue spalle. Intorno solo il silenzio della notte. Una lieve brezza muove le cartacce abbandonate sull’asfalto. I lampioni immergono la strada in un filtro giallo. L’ultima isola di lucidità ti suggerisce che Continua a leggere Bottle/Family

Binari

skkstories_42 «Siamo in Italia!»Ogni volta, nella voce di papà, si poteva avvertire un misto tra tristezza e sollievo. Tristezza perché il confine era una linea di demarcazione che sanciva l’abbandono, seppur temporaneo, di quella che per noi era diventata casa. Sollievo per essere quasi alla fine del viaggio, sebbene da Tarvisio a Udine mancasse ancora Continua a leggere Binari

Pisciata patriottica

skkstories_40 Il giovane camerata, chiusa la porta alle spalle in un giusto moto di pudica riservatezza, abbassa l’onomatopeica cerniera e afferra la solida e generosa terga italica, sempre pronta a deliziare le gentil donzelle per fare un servizio al Paese.Un eroico sforzo ed ecco che una fontana di colore giallo paglierino si infrange nell’orgoglioso vespasiano. Continua a leggere Pisciata patriottica

Il sorpasso

skkstories_39 Successe che ero in macchina. Stavo tornando dal lavoro, fermo al semaforo, i finestrini abbassati. L’unica bava d’aria, rovente. La maglietta, una sottiletta umidiccia tra schiena e sedile.Mi guardavo attorno, in cerca di un qualsiasi dettaglio che potesse distrarmi dalla canicola padana. Ecco, allora, che gli occhi si soffermarono sullo specchietto retrovisore: una Audi Continua a leggere Il sorpasso

Live

skkstories_37 La storia è quella di una passione, di giorni e notti intere passate ad ascoltare e riascoltare cassette ormai consumate. Di cd masterizzati, titoli scritti con l’evidenziatore; tutto fa brodo. Di serate passate nei peggiori buchi grondanti umanità per seguire qualche band locale, dei primi concerti in cui capisci che la folla è una Continua a leggere Live

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skkstories_35 È stato quando ho finito di leggere il mio primo libro dei «Piccoli Brividi», ne sono sicuro. Si trattava di Il fantasma senza testa. Storia semplice, nulla di particolare. Tuttavia, sfogliando le pagine, provai un brivido. Le descrizioni non rompevano il ritmo della narrazione e le atmosfere erano perfette, tanto da costringermi ad alzare Continua a leggere 31